Data :
20 Marzo 2011 20:30 - Autore : Giulio Pratola

Titolo: N.O.V.A. Near Orbit Vanguard Alliance
Piattaforma: Sony PSP
Publisher: Sony (Playstation Network - PSP Minis)
Developer: Gameloft
Genere: First Person Shooter (FPS)
Prezzo: €4,99
Quando Sony PSP fu progettata nei primi anni del nuovo millennio, gli ingegneri tralasciarono un genere di videogames che a "quei tempi" non sembrava interessare il pubblico console: stiamo ovviamente parlando dei First Person Shooters.
Come saprete questa tipologia di titoli hanno preso il sopravvento con l'arrivo della nuova generazione di piattaforme casalinghe, le quali si sono dimostrate molto più adatte a farsi sviscerare, con l'intento di fornire la potenza di calcolo necessaria al funzionamento di una serie di meccaniche pensate appositamente per il PC.
La svista madornale che colpì gli ideatori del tanto chiacchierato handheld non permetté a quest'ultimo di durare molto tempo, spingendo il manufacturer giapponese ad iniziare, poco dopo, i lavori per la recentemente svelata Next Generation Portable.
In questo quadro un po' confusionario vi sono software house che tentano il tutto-per-tutto, continuando a guardare con speranza a quel mercato di hardcore che ancora attendono un FPS di successo sulla "piccola" PSP. Potremmo citarne alcuni ma, ad essere sinceri, siamo particolarmente interessati a parlarvi di Gameloft, la quale ha effettuato un porting dello shooter N.O.V.A. (originariamente rilasciato su iOS ndr) da giocare proprio sulla piattaforma portatile nipponica, tramite download dall'affollato market dei PSP minis.
La campagna principale si sviluppa lungo tredici livelli lineari e ci mette nei panni di un marine spaziale in pensione, ri-reclutato per scoprire la causa della distruzione di una nave umana, attaccata da una forza sconosciuta durante la navigazione. Ogni missione, solitamente, rappresenta un continuo delle vicende di quella precedente e l'intera opera ci accompagna in un viaggio che svelerà i misteri dietro le premesse iniziali. 
Sul piano narrativo la softco. francese ha eseguito un lavoro discreto, utilizzando caratterizzazioni standard che tenessero in piedi il plot senza particolari picchi di stile. Non vi sentirete degli eroi e riuscirete a intravedere i "colpi di scena" da un chilometro di distanza, ma farete vostro l'atteggiamento dello "sporco marine" che vi accompagnerà durante le sessioni di gioco, rimanendo ampiamente soddisfatti dall'evolversi dell'incedere.
Anche gli espedienti utilizzati per portare avanti la trama si ricollegano perfettamente al discorso di cui sopra. Gli aggiornamenti, in termini di eventi, ci verranno forniti attraverso il sistema di comunicazione della nostra armatura, sfidandoci, in un certo senso, a vivere il titolo tutto d'un fiato per arrivare alla prossima svolta.
Questo ci fa capire che i developer hanno costruito l'impianto narrativo in modo che giustificasse le meccaniche e l'ambientazione; un lavoro da non condannare specialmente se si considera il prezzo, e il target al quale N.O.V.A. fa riferimento.
L'anima pulsante del prodotto la si ritrova nel gameplay, virile esponente degli sparatutto in prima persona direttamente ispirato ai grandi classici del settore. Ogni hardcore gamer che si rispetti riconoscerà dall'inizio tutti gli strumenti che ci verranno messi a disposizione. Fondamentalmente non dovremo fare altro che andare avanti uccidendo le varie tipologie di alieni di cui le fila nemiche si compongono.
Per fare ciò avremo a disposizione un arsenale composto di bocche da fuoco tradizionali come i fucili a pompa e al plasma a cui siamo abituati da tempo. I livelli di gioco si adattano bene alle necessità pratiche delle armi, offrendo più di un'occasione di utilizzo per ogni ferro di cui ci impossesseremo.
A fare da contorno al pew-pew di circostanza ci sono alcune gradite aggiunte. Le rare opportunità d'esplorazione ci metteranno di fronte a casse di rifornimenti extra a cui potremo accedere solo risolvendo un enigma. Pur essendo facilmente razionalizzabile, questo mini-game riesce a "profumare l'aria" dei tempi morti e a variare, seppur minimamente, l'offerta ludica.
A questo punto, ci tocca parlare dell'aspetto più interessante per chiunque voglia cimentarsi nell'impresa di salvare l'universo con una visuale in prima persona: i controlli. Come ben saprete per PSP è fondamentale che ogni tasto venga sfruttato con parsimonia, soprattutto per colpa dell'assoluta mancanza di uno stick analogico destro. Gameloft, dal lato suo, è riuscita a superare l'ostacolo con soddisfazione sfruttando i tasti frontali per la gestione della telecamera. Ovviamente il risultato finale non è eccellente e l'utente non potrà aspettarsi la fluidità e la precisione a cui le console ci hanno abituati, anche se i developer hanno studiato un sistema di puntamento intelligente che supporti la mira del protagonista, così che sia possibile agganciare il bersaglio semplicemente rivolgendogli contro l'arma.
Anche sotto questo aspetto non ci sentiamo di condannare le scelte poste in essere dal team, soprattutto per via della sopracitata progettazione dell'handheld Sony, il quale è da sempre fortemente limitativo nei confronti di FPS e TPS. Le fasi più concitate continueranno a crearvi dei problemi e sparare con un fucile di precisione non sarà "appagante" come in Call of Duty: Black Ops, ma almeno la "dolce fragranza" del massacro frenetico non è stata completamente rovinata.
Snocciolati tutti gli aspetti positivi di questa produzione, arrivano le note dolenti che, paradossalmente, ritroviamo tutte "nascoste" sotto l'aspetto tecnico. Innanzitutto, se avete giocato la versione iPhone del gioco, la prima cosa che noterete sarà un sostanziale downgrade dell'aspetto grafico, dovuto alla minor potenza della CPU della PSP e, in generale, alle risorse hardware limitate con cui i developer hanno dovuto "combattere". La maggior parte delle texture ha perso la risoluzione originale risultando ora slavata e poco dettagliata, ed il frame-rate tende a ballare nelle sequenze più frenetiche.
Nonostante tutto possiamo ancora spezzare una lancia in favore del level design, la cui progettazione riesce a restituire alcune visuali realmente suggestive, anche grazie ad un sapiente uso delle fonti di luce e degli effetti grafici elementari. Se riuscirete, per un attimo, a dimenticare il look obsoleto di alcune geometrie, allora potreste rimanere piacevolmente impressionati dai raggi di sole che filtrano fra gli alberi e dalle luci sgargianti dell'astronave nemica (che visiterete più in là nell'avventura ndr).
Dulcis in fundo, non possiamo far altro che notare un parziale fallimento nell'implementazione di un'IA realmente intelligente nei cervelli virtuali dei nemici. La maggior parte delle truppe aliene farà il proprio dovere facendovi arrivare al game-over in più di un'occasione, ma ad alcune unità proprio non andranno a genio le tattiche di guerriglia classiche, ed il risultato sarà più che imbarazzante. Spesso noterete soldati nemici armati di tutto punto che, invece di spararvi per avere la meglio, si getteranno contro di voi senza nemmeno tentare di abbattervi, cadendo sotto gli impietosi colpi del vostro fucile automatico. Tale imperfezione non riesce, fortunatamente, a rovinare l'esperienza globale che risulta comunque sufficientemente difficile da rivelarsi ostica anche per un giocatore navigato.
N.O.V.A: Near Orbit Vanguard Alliance è un FPS vecchio stile che fa' di meccaniche frenetiche e combattimenti all'ultimo sangue il suo punto di forza. Ci sentiamo di consigliare il titolo a tutti gli amanti degli shooter che non siano soddisfatti da quanto offerto dall'handheld Sony, oppure da chi ha voglia di cambiare genere e dedicare tempo a qualcosa di meno "esplorato" sulla piattaforma. Se, al contrario, preferite i titoli ragionati con un background forte e una trama avvincente potreste volervi dedicare ad altro. Ad ogni modo, vi facciamo notare che N.O.V.A. è uno dei migliori esponenti del genere su PSP, e per questo prezzo non comprarlo sarebbe quasi un crimine.
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