giovedì 31 marzo 2011

NASA, la vita altrove - Punto Informatico

Roma - L'ipotesi più affascinate, quella che più di ogni altra spinge a guardare ed esplorare il cielo, si arricchisce di un nuovo commento che arriva dalla NASA e inevitabilmente riaccende il dibattito: ci sarebbero prove di vita extraterrestre.

Stavolta non si tratta di supposizioni statistiche, ma di prove che l'astrobiologo Richard Hoover afferma di aver trovato su meteoriti atterrati sulla Terra.

Lo scienziato del Marshall space flight centre in Alabama dice di aver individuato filamenti e altre strutture che risulterebbero essere fossili microscopici di esseri extraterrestri, alcuni assomiglianti a phylum di batteri cyanobacteria conosciuti con il nome di alghe azzurre, altre a un batterio chiamato titanospirillum velox.

Le sue scoperte sono documentate su un articolo scientifico pubblicato dal Journal of Cosmology. In esso l'astrobiologo sostiene la tesi per cui la vita sul nostro pianeta può aver avuto origine extraterrestre: "Le implicazioni sono che la vita è ovunque e che la vita sulla Terra possa essere giunta da altri pianeti". La teoria, cosiddetta panspermia, ha avuto altri sostenitori tra cui un altro ricercatore della NASA, David McKay, che nel 1996 affermava di aver trovato tracce di forme di vita marziana su un meteorite recuperato nel 1984.

Dal momento che la materia è molto controversa e dibattuta (e in casi precedenti - ha notato un altro scienziato NASA - prove simili sono state poi smentite) il giornale ha invitato la comunità scientifica ad analizzare i risultati e commentarli: tutti verranno pubblicati accanto all'articolo. Con la mobilitazione di 100 esperti e inviti ad oltre 500 scienziati si tratta di uno degli scrutini più accurati, dice lo scienziato e redattore capo del Journal of Cosmology Rudy Schild, "cui è stato sottoposta una ricerca nella storia della scienza".

I test di laboratorio sembrano aver confermato che i filamenti non sono il risultano di una contaminazione dell'asteroide dopo il suo atterraggio sulla Terra: non è stato rilevata in essi la presenza di azoto, costituente fondamentale delle molecole organiche terrestri.

Davanti l'agenzia spaziale statunitense si apre un futuro all'insegna del ridimensionamento: il nuovo budget ha già costretto a politiche certamente nuove per la NASA, come la scelta di riciclare pezzi di vecchie navicelle per i primi voli commerciali o come il pensionamento del Discovery e la necessità futura di chiedere passaggi alle altre agenzie spaziali in attesa dei primi voli aerospaziali di privati. Gli alieni sono una delle poche notizie che potrebbero far tornare a crescere il fascino verso l'esplorazione dello spazio e, magari, far crescere anche i fondi a disposizione.

Claudio Tamburrino


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mercoledì 30 marzo 2011

David Cage è stufo di videogiochi con protagonisti gli Space Marines - Everyeye Network


Notizia | 22/03/2011 ( ore 13.31 ) : In un'intervista rilasciata a The Guardian, David Cage, co-fondatore di Quantic Dream, ha dichiarato di essersi stufato di un mercato che propone solo marine nello spazio come protagonisti di videogame. "Negli USA un sacco di sviluppatori la pensano come me. "Ho 40 anni e sono stanco di sviluppare shooter. Era divertente venti anni fa, ma adesso vorrei realizzare qualcosa di nuovo. Non guardo più gli stessi film, non ascolto più la stessa musica, ma continuo a fare gli stessi giochi!'. Molti programmatori sono stufi di questa situazione: vorrebbero trattare anche altri temi. Heavy Rain è il videogioco che sognavo da una vita. Io stesso ho lavorato sulla trama, ed è stata la prima ad essere basata sulle mie esperienze personali. Nel titolo non c'erano marine dello spazio che uccidevano alieni; era la trasposizione del mio rapporto con il mio primo figlio, e il modo in cui quell'evento ha cambiato la mia vita."
"Sono convinto che molti altri sviluppatori dovrebbero pensarla a questo modo. Se non sapete cosa significhi essere un soldato della seconda guerra mondiale, allora perchè ne parlate? Trattate argomenti più vicini a voi, alla vostra vita, alle vostre emozioni. Sono queste le cose che faranno crescere l'industria. Sono stanco dei marine dello spazio".

Fonte: The Guardian

Quantic Dream - videogioco Le ultime discussioni dal nostro forum

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Doom torna al cinema, ma in 3D - Best Movie

Doom torna al cinema, ma in 3D

La casa di produzione hollywoodiana Universal ha annunciato di essere al lavoro su Doom 3D, secondo film dedicato alla celebre serie di videogiochi creata da id Software nel 1993. Stando a quanto riportato dal sito What’s Playing, non si tratterebbe però di un sequel diretto della poco fortunata pellicola uscita nel 2005 e con protagonista Dwayne “The Rock” Johnson, bensì di un reboot di quest’ultima che punterà sull’utilizzo del 3D stereoscopico. Attualmente giunta al terzo capitolo in ambito videoludico, la saga di Doom è considerata la capostipite del genere FPS (sparatutto in prima persona) ed è riuscita a mantenere invariato il proprio fascino nel corso degli anni grazie soprattutto ad ambientazioni fantascientifiche inquietanti ed a uno stile di gioco volutamente esagerato. Il film di Doom si ispirava proprio al terzo episodio della serie, raccontando la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di Marines spaziali intrappolati su una stazione di ricerca su Marte, ormai invasa da pericolosi mutanti alieni. La pellicola non ha riscosso però il successo che la casa di produzione (Warner Bros.) si era aspettata, a causa della bassa qualità e della scarsa fedeltà al videogioco originale. I dettagli riguardo a Doom 3D di Univeral sono ancora pochi e le uniche certezze sono che il film non sarà un sequel ma un remake e che verrà girato per sfruttare al meglio il 3D stereoscopico. La speranza dei fan è che questo nuovo live-action possa essere maggiormente fedele alla serie originale rispetto al suo predecessore.

Leggi il nostro speciale I videogame invadono Hollywood

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.

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martedì 29 marzo 2011

Prey 2, trailer di lancio da Bethesda - Giochi Tuttogratis

Prey 2

L’annuncio ufficiale di Prey 2 di qualche giorno fa ha attirato le attenzioni di milioni di appassionati in tutto il mondo, che con ansia aspettano il sequel di uno degli shooter più apprezzati degli ultimi anni dai possessori di PC, Mac ed Xbox 360, portando in dote tanta azione, fantascienza e terrificanti alieni da spazzare via.
Il suo seguito, che sarà sempre uno sparatutto in prima persona, arriverà solamente nel corso del prossimo anno su PC e console ma, probabilmente in vista della presentazione ufficiale all’E3, Bethesda ha rilasciato il primo trailer di lancio di Prey 2 che, pur non mostrando alcuna sequenza di gioco, è piuttosto interessante ed avvincente!

Il trailer, che riportiamo a fondo pagina, mostra infatti sequenze girate con attori in carne ed ossa assieme ad un pizzico di computer grafica, portandoci direttamente a bordo di un volo di linea apparentemente tranquillo ma che, dopo pochi minuti, si trasforma improvvisamente in un campo di battaglia in seguito all’arrivo degli alieni e della Sfera.

Purtroppo non viene mostrata alcuna sequenza di gioco, tuttavia il risultato è comunque apprezzabile e sembra essere promettente, almeno sotto il profilo artistico…

Prey 2, in sviluppo presso Human Head Studios, sarà prodotto da Bethesda e baserà il proprio comparto tecnico su un engine realizzato da id Software.
In un primo momento si era pensato al nuovo id Tech 5, impiegato per il nuovo RAGE, ma nelle ultime ore è giunta ufficialmente la smentita in merito a questa tesi.
Prey 2 avrà si un engine targato id Software, ma si tratta di un motore grafico differente rispetto a quello usato nell’ultima opera della software house diretta da John Carmack.

L’appuntamento con Prey 2 è fissato per il 2012 su PC, Xbox 360 e, probabilmente, anche su Mac e PlayStation 3.


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lunedì 28 marzo 2011

Daniel X. Missione: vendetta - Blogosfere (Blog)

Stefano Landenna avatar Stefano Landenna

Stefano Landenna, classe 1967, ingegnere con due grandi passioni: i motori e il fantasy

Da pochi giorni trovate nelle librerie italiane "Daniel X. Missione: Vendetta" primo romanzo di una nuova serie fantascientifica dedicata ai lettori più giovani che il pluripremiato scrittore di thriller James Patterson ha scritto insieme ad Micheal Ledwidge. Il libro, da cui è già stato tratto un videogame e i cui diritti cinematografici sono stati già venduti, ha scalato le vette delle classifiche americane. Vedremo se anche da noi sarà un successo...

IL LIBRO

Daniel ha soltanto tre anni e non può sapere che i suoi genitori sono i Custodi della Lista, l'elenco dei criminali alieni che si nascondono sulla Terra. Però lo sa la Mantide, un essere malvagio e spietato che, per impadronirsene, è disposto a tutto, anche a uccidere. E a farlo sotto gli occhi di Daniel, che così assiste impotente alla morte del padre e della madre...

Sono passati dodici anni da quel terribile giorno, ma Daniel non ha dimenticato. E ha deciso di vendicarsi. Grazie ai suoi straordinari poteri - la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce, nonché di avere una forza eccezionale -, vuole continuare il lavoro dei genitori, eliminando i fuorilegge inclusi nella Lista e preparandosi al momento in cui affronterà il più pericoloso di tutti: la Mantide. Ora, però, Daniel deve dare la caccia a Ergent Seth, un orribile alieno determinato a sterminare la razza umana, per poi ripopolare la Terra di esseri mostruosi provenienti dal suo pianeta.

Daniel è l'unico che può trovarlo.

Daniel è l'unico che può sconfiggerlo.

Daniel è l'unico che può salvare il mondo dalla catastrofe.

Ma Daniel è soltanto un ragazzo...

L'AUTORE

James Patterson è uno dei più grandi fenomeni editoriali dei giorni nostri. È il creatore di personaggi famosissimi come il profiler Alex Cross, le Donne del Club Omicidi» e i ragazzi della serie di Maximum Ride (pubblicata da Nord). È l'autore più venduto al mondo, con 160 milioni di copie (più di 2 milioni in Italia): negli Stati Uniti, ogni 15 libri venduti, uno è firmato James Patterson, per un totale di 16 milioni di copie all'anno.

INTERNET

www.jamespatterson.it  Sito ufficiale dell'autore in italiano

www.jamespatterson.com  Sito ufficiale (in inglese)

Dopo il saltino trovate un breve brano tratto dal romanzo e il trailer del videogioco per Nintendo DS...

UN BRANO

Daniel sembra un ragazzo qualsiasi, ma l'apparenza inganna...

Ha solo quindici anni, ma è lui la nostra unica speranza...

Il destino della Terra è nelle sue mani

IL VIDEOGIOCO


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POL - Vaticano, pLéthel: Riscoprire santità, non è per ... - Il Velino

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.POL - Vaticano, p.Léthel: Riscoprire santità, non è per "extraterrestri"Roma, 14 mar (Il Velino) - “Troppe volte i fedeli pensano che i santi siano un po’ come gli extraterrestri, cioè persone senza difetti, mentre invece non è così. I santi erano persone come noi, con i loro limiti, le proprie ...
Per i partecipanti è stato preparato un libretto. Sulla copertina è riprodotto un dipinto del Beato Angelico, che rappresenta il girotondo dei santi, che si danno la mano l’un l’altro. “Quest’immag...

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domenica 27 marzo 2011

Forme di vita extraterrestri sulla Terra - La Voce d'Italia

Tecnoscienze
Scienza e fantascienza Ritrovati batteri primitivi in alcuni meteoriti dell?Antartide Milano – I ricercatori del Marshall Space Flight Center della Nasa, guidati dall’astrobiologo Richard B.Hoover, hanno rilevato delle forme di vita extraterrestri molto primitive in alcuni meteoriti precipitati millenni fa in Antartide. Lo conferma anche il Journal of Cosmology, che ha pubblicato un interessantissimo articolo sulla teoria della panspermia, secondo la quale “la vita sarebbe giunta sulla Terra e sugli altri pianeti dallo Spazio”.

Hoover e i suoi compagni hanno rinvenuto alcuni batteri fossili che ricordano lontanamente le cosiddette alghe azzurre, scientificamente conosciute come ciano batteri. Grazie alla tecnologia di ultima generazione del Field Emission Scanning Electron Microscopy, gli studiosi del Marshall hanno stabilito la provenienza extraterrestre dei batteri esaminati.

Le piccole e primitive forme di vita si sarebbero dunque formate e sviluppate precedentemente al loro impatto con la superficie terrestre.

A.G.

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sabato 26 marzo 2011

Forme di vita extraterrestri sulla Terra in tre meteoriti. - Business Online

a cura della Redazione

Sarebbero arrivati sulla Terra ?a bordo? di tre meteoriti Alais, Ivuna e Orgueil, forme di vita extraterrestri. Questa sarebbe la scoperta dell'astrobiologo Richard B. Hoover del Marshall Space Flight Center della Nasa, che in un articolo nell'ultima edizione del Journal of Cosmology ha scritto di aver scoperto dei batteri fossili sotto la crosta di tre meteoriti, Alais, Ivuna e Orgueil, appunto, rinvenuti tra i ghiacci perenni dell'Antardide.

Si tratterebbe di frammenti di roccia provenienti da una meteora madre, caduti sulla terra e rimasti imprigionati nel clima polare. Secondo Hoover non c'? alcun dubbio che i batteri fossili scoperti in Antartide siano di natura extraterrestre e l'analisi al microscopio elettronico dimostra che queste forme di vita aliene sarebbero cianobatteri simili alle alghe azzurre.

La modalit? con cui questi batteri sarebbero arrivati sulla terra, dimostrerebbero la teoria della panspermia, secondo cui le forme di vita passerebbero da una pianeta all'altro attraverso i corpi celesti e la vita sulla Terra sarebbe giunta appunto dallo spazio.

Autore:

Marianna Quatraro

Fonte: Nessuna
pubblicato il 07/03/2011 alle ore 14:09:10


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Barletta, speciale amministrative 2011: intervista al candidato ... - Giornale di Puglia

di Nicola Ricchitelli. A poche ore della conferenza stampa - oggi alle ore 18 presso il comitato elettorale centrale della coalizione con sede in via Monfalcone 11 - che sancirà la candidatura ufficiale della dott.ssa Maria Grazia Vitobello a Palazzo di città, Giornale di Puglia ha raggiunto la professoressa per una piacevolissima chiacchierata. Negli occhi e nelle parole la tenacia di una donna per nulla segnata dalle vicende che hanno visto la sua coalizione in passato protagonista di momenti di alta tensione, decisa e determinata nel affrontare e combattere questa battaglia per molti già segnata nelle sorti ma non per lei e per tutti i componenti della coalizione, anche perché le battaglie prima di essere vinte e perse vanno combattute. Tanti i temi affrontati, sullo sfondo di una Barletta che oggi più che mai vive una fase assai delicata. Una chiacchierata che non ha risparmiato il trascorso politico della professoressa, una chiacchierata che non poteva non toccare temi sensibili quali il lavoro e lo sfascio di tante famiglie segnate appunto dalla chiusura di tante aziende un tempo operanti nel settore tessile e calzaturiero. Insomma, una chiacchierata sul presente e il futuro, evitando di perderci nelle pseudo tragedie del passato, una donna che reca con sé tante novità – aldilà dell’essere la prima donna ad oggi a concorrere verso il palazzo di città - specie nelle idee e nel modo di proporsi verso la gente, rompendo gli schemi di una politica attanagliata da proclami e frasi dette.

D: Dott.ssa Vitobello, a poche ore dalla conferenza stampa che ufficializzerà la sua candidatura a Palazzo di città, visti i risvolti di altre conferenze, possiamo tranquillizzare i deboli di cuore o bisogna aspettarsi altri colpi di scena?

R:«La domanda è bellissima e mi fa sorridere, sono d’accordo con te abbiamo fatto stare in ansia troppe persone, insomma oggi colpi scena mi dispiace per alcuni non ce ne saranno»

D:Oltre a quanto accaduto in passato – il tira e molla di Bartolo Tatò, il no di Giovanni Alfarano – va ad aggiungersi anche le poche speranze di vittoria che il coordinamento nazionale del Pdl nutre qui a Barletta, visto che alcuni sondaggi da loro commissionati danno la Città della Disfida irrimediabilmente perdente. Insomma, dott.ssa Vitobello, quanto sarà dura e difficile la sfida per conquistare il Palazzo di città? E soprattutto cosa bisognerà avere più degli altri per vincere?

R: «Io non credo affatto nelle indagini statistiche. Il sondaggio è fatto su campione, a volte può essere realmente indicativo altre volte non lo è a fatto. Io da questa parte so il lavoro che stiamo compiendo, e quindi ti dico che è una battaglia che si può combattere tranquillamente. Io scendo in campo comunque anche se la battaglia fosse stata più difficile di quella che è, innanzitutto assumo il senso della responsabilità perché ho il coordinamento del partito, ma non scendo in campo solo per questo. Alle mie spalle ci sono undici ben undici alleati, quindi ben undici forze politiche, e attualmente nove liste. Questo significa che chi ha deciso di candidarsi con noi qualcosa di buono ha visto in questo schieramento. Noi abbiamo raccolto dalla società civile diverse tipologie di persone, persone che non hanno fatto mai politica, esponenti di categorie professionali sociali disparate stanche di questa amministrazioni con il desiderio di scendere in campo. Quindi se oggi ti devo dire è perdente il centrodestra? Io ti dico assolutamente No. Se mi chiedi come vedi la compagine? Io ti rispondo che il centrosinistra sta vivendo la stessa situazione che il centrodestra ha vissuto un mese fa, cioè una situazione di scompiglio, mancanze di intese, liste che non si chiudono, situazioni che noi abbiamo vissuto forse perché avevamo dato tutto per certo con Bartolo Tatò che io oggi comunque ringrazio, perché da quella situazione comunque è scaturito un aspetto positivo, ci ha dato la possibilità di discutere al nostro interno e di verificare se ci fossero delle persone che potessero incarnare questo ruolo. Ci ha permesso di guardare, ci ha fatto spaventare perché le cose che ho visto non pensavo di vederle mai nella mia vita, però fa parte del gioco. Se tu ben ricordi Maffei cinque anni fa ha chiuso la sua candidatura il 25 aprile con la possibilità di avere tre candidati sindaci Nicola Maffei, Gino Terrone, Gian Donato Napoletano e in quarta battuta una squadra trasversale di Forza Italia con me a capo. Arrivare al 25 Aprile con la consegna delle liste il 27 aprile, questo vuol dire che in quel periodo le liste furono chiuso all’ultimo istante. Quindi quello che è accaduto a noi è nella normalità. Noi chiudiamo addirittura in anticipo rispetto al centrosinistra, chiudiamo con una posizione forte, saremo una sorpresa, ci sono dei buoni candidati, più saranno i candidati più la corsa è bella e entusiasmante».

D: A suo modo di vedere così tante candidature sono sintomo di un bipolarismo ormai allo sfascio e che quindi sta smarrendo con il passare dei giorni la propria identità o di una sorta di politicanti allo sbaraglio in cerca di gloria?
R: «Bella domanda!. Ti dico questo, l’Italia potrebbe essere un paese con il bipolarismo. Purtroppo non lo è nei fatti, soprattutto a livello locale si verificano una sorta di individualismi dove ognuno pensa di essere depositario del programma migliore, dei candidati migliori, tanto da poter far a meno anche di uno schieramento piu grande, e questo è deleterio per una politica costruttiva».

D: Alle sue spalle ha oramai una decennale carriera politica. Volendo tirare la linea del totale, quanto la politica le ha dato e quanto le ha tolto? Ma soprattutto quali il ricordo piu bello che porterà sempre dentro di se e quale il momento che spesso si rincorre tra i suoi incubi?

R: «Mi fai rilassare e pensare a quel passato emozionante, e nello specifico a 24 ore dalla presentazione della mia candidatura. Innanzitutto ti ringrazio per non aver detto che io sono stata nel PD, perché nel PD io non sono mai stata. La mia storia comincia quasi per gioco, nel senso che presentavo il libro di racconti di mia madre alla presenza di una persona importante - l’allora rettore dell’università lateranense – dinnanzi ad una sala rossa non piena, ma gremita, le persone non riuscivano ad entrare, e l’atrio del castello era pieno di persone che ci volevano bene, che volevano bene alla famiglia Vitobello. Francesco Salerno rimase scioccato di questa cosa, a metà dell’evento si allontanò per andare all’Enaudi per la presentazione di un libro di un onorevole. Ritorna di lì a 20 minuti perché lì non c’era nessuno. Alla fine della serata mi propone la candidatura all’interno della lista civica – “Vivi Barletta” - . E’ stata un’esperienza bellissima, devo dire che l’esperienza civica è molto motivante perché ogni componente della lista è una forza della città, paritaria, siamo tutti allo stesso livello. Quell’esperienza mi ha creato come identità di partito, come persona che può scendere in campo per la vita politica, e in particolare conservo questo ricordo meraviglioso di una persona non comune che si chiama Francesco Salerno del quale noto ancora molti atteggiamenti, capacità di creare ponti con gli altri e con altri partiti, di come parlare e come diventare un decisionista. Questo lo devo a quella persona. Successivamente il passaggio nell’Udeur mi ha creato il primo grosso dolore, perché non ero ancora passata all’Udeur quando apparve la notizia sulla Repubblica che avevo voltato le spalle a Salerno e che ero passata all’Udeur anche se la cosa non era ancora avvenuta, però il rapporto con Francesco si inclinò molto, per cui poi, siccome sono anche fortemente determinata, mi vidi messa un attimo ad un angolo. Poi fui molto corteggiata dall’allora senatrice Marina Del Tamaro e da persone che facevano la politica col cuore e che stavano nell’Udeur, quindi decisi di intraprendere questo cammino. Nell’Udeur ho trascorso 5 anni ricoprendo i vertici più alti della mia carriera politica, e nello specifico la Segreteria provinciale del Partito eletta con congresso - non nominata dall’alto quindi - sono stata eletta Consigliere provinciale dell’Udeur e sono diventata Vicepresidente del Consiglio provinciale di Bari al fianco di Divella. Contemporaneamente, quindi avevo 3 grosse cariche che mandavo avanti brillantemente, ero anche assessore alla pubblica istruzione a Barletta, e la mattina andavo a scuola senza assentarmi neanche un quarto d’ora, non so come abbia fatto, – aliena – e ho fatto, penso anche bene, la madre e la moglie, quindi ho avuto momenti meravigliosi, tra i più belli proprio questo, la nomina all’unanimità a Vicepresidente del Consiglio provinciale, e poi la cosa più bella, la vicinanza dei cittadini. E poi il PDL da 3 anni, un’esperienza profondamente serena, al fianco di persone importanti con esperienza, come Giovanni Alfarano in particolare, che mi ha fortemente sostenuto in questo percorso con alti e bassi che aveva la candidatura, in cui lui insomma ha sempre creduto».

D: Sono oramai circa vent’anni che il centrodestra qui a Barletta ad ogni tornata elettorale soccombe al centrosinistra. Quali, a suo modo di vedere, le motivazioni di questi continui fallimenti? Nel corso degli ultimi tempi, inoltre, abbiamo visto tanto “pendolarismo politico”, come è stato definito dal consigliere Giovanni Alfarano in una recente intervista. Viceversa, lei qualche anno fa ha intrapreso il cammino inverso. Quali le motivazioni che l’hanno spinta a lasciare la maggioranza e far parte dell’opposizione?

R: «E' una cosa in controtendenza in effetti e non criticabile. Sarei potuto diventare assessore con la Giunta Maffei e mantenere la mia posizione di maggioranza. Mi sono trovata improvvisamente senza un partito poiché a Gennaio del 2008 con tutte le vicende legate a l’Udeur, il partito ha avuto parecchie defezioni a livello nazionale. Sono rimasta quindi in stand-by per sei mesi fino a Giugno rimanendo indipendente, sostenendo sempre la mia amministrazione. Però non ho amato il comportamento di alcuni componenti del centro sinistra e in modo particolare di alcuni esponenti del Pd, e comunque l’esperienza di quest’ultima amministrazione che si è contraddistinta per la mancanza di cavalli di razza poiché sono tutti di bassissima lega, e la politica clientelare, oltre al fatto che una crescita reale della città non è nei loro obbiettivi. Perché il centrodestra non ha mai governato? Forse perché non c’è mai stata una vera classe politica in questi anni, perché è facile salire sempre sul carro dei vincitori, così come forse non vi sono mai state personalità che brillassero in maniera particolare. Però dallo scorso anno qualcosa è cambiato, siamo stati tutti compatti, la classe è cambiata, perchè fatta da persone giovani oneste capaci di programmare. Con la vittoria di Giovanni Alfarano che ha portato il Pdl ad essere il primo partito nella maggioranza relativa a Barletta, si ha la dimensione che uniti si puo vincere. Non abbiamo avuto problemi nel preparare le liste, nel creare l’aggregazione, per la prima volta scendiamo in campo con una coalizione degna di poter competere, ora c’è la giochiamo dopo vent’anni».

D: L’economia barlettana fino a poco tempo fa poggiava le proprie basi sul settore tessile e calzaturiero: cosa la politica locale avrebbe potuto fare per arginare il problema della chiusura delle fabbriche e dello sfascio di un intero settore produttivo quale quello calzaturiero e tessile?
R: «Un buon sindaco e come un padre e in questo caso una madre di famiglia. Purtroppo il bilancio in questi ultimi tempi è sempre stato strutturato nella stessa maniera come se problemi non c’è ne fossero. Un buon padre di famiglia guarda la città, vede quali sono le problematiche e converte tutte le cose che non servono in progettazioni utili per la città. Ti faccio un esempio, basterebbe guardare i nostri giardini pubblici – giardini del castello e Viale Giannone su tutti - che brillano per abbandono, nei giardini del castello ad esempio ci sono giochi rotti, non ci cammina nessuno, non ci va nessuno insomma. Cosa si potrebbe fare? Organizzare una strutturazione dello spazio e del tempo per i bambini e le famiglie, mettere delle animatrici ad esempio, mettere dei sorveglianti, io devo dare dei posti di lavoro, li devo inventare, e così in ogni settore, cosa ne faccio di questo bilancio? Un asfalto in meno, una luce in meno, e converto quei soldi in posti di lavoro concreti. Quindi il bilancio deve essere uno strumento per servizi sociali in un momento particolare dove la gente ha prima fame e poi voglia di passeggiare».

D: Da più parti spesso si è lamentato il mancato ricambio generazionale dell’attuale classe politica al Palazzo di città, una classe politica che oramai staziona nei pressi di Corso Vittorio Emanuele da circa vent’anni: questo è paradigmatico di un certo disinteresse dei giovani verso la politica, anche se, a dire il vero, gli esempi di giovani candidati non mancano specie all’interno della vostra coalizione. A suo modo di vedere cosa la politica può e deve fare per riavvicinare i giovani alla politica?

R: «Noi siamo un partito i cui consiglieri comunali sono giovani, giovani di età che però hanno già esperienze. Noi PDL per esempio abbiamo Giovane Italia, un movimento che lavora tantissimo, sono tanti i giovani del movimento giovanile, quindi il movimento esiste ed è forte. Che cosa manca? Perché a Barletta mai nessuno si è preoccupato di fare un corso di formazione politica? Formazione alla politica significa cominciare dalla scuola e mi allaccio al Ministro Gelmini che ha trasformato l’educazione civica in “educazione alla costituzione e alla cittadinanza” che è diventata una materia vera, da rispettare e da impartire a scuola. Iniziare con i corsi di formazione, significa preparare la futura classe dirigente politica che nessuno si può improvvisare. Io sono diventata consigliere comunale dieci anni fa, senza sapere nulla, ma io appartenevo a una famiglia in cui mio padre era stato consigliere comunale e assessore, mi ha fatto le lezioni private e ho imparato. Ma quanti giovani hanno dentro delle capacità che magari rimangono inesplose e inesplorate, perché nessuno si mette alla prova. Io partirò proprio da questo. Io potrò diventare, o capo dell’amministrazione o il capo dell’opposizione, in entrambi i casi comincerò con l’offrire alla città la possibilità di avere questo cambio generazionale, creando un corso di formazione politica, aperto a tutti i giovani, e chiamando i cavalli di razza, cioè quelli che di vita sociale, politica, partitica se ne intendono aldilà degli interessi personali».

D: In ultima analisi, quali saranno i punti salienti su cui poggerà il programma della coalizione? Quali gli interventi urgenti e da attuare per far ripartire questa città, ma soprattutto perché votare maria Grazia Vitobello?
R: «Oggi facciamo la presentazione, da domani presentiamo i 10 punti del programma, i punti vertono – la prima delle cose – sulla politica per il lavoro, tutte le strategie per inventare figure lavorative professionali, ascoltando le scuole e le università; che figure hanno partorito? Che possono fare tutti i giovani? Dove li possiamo collocare? Quale progettazione comunale posso realizzare in modo tale da poter partorire nuovi posti di lavoro? Non parlo adesso di tutto ciò che farò per il rilancio delle aziende, per il marchio di questa zona, perché ci sono milioni e milioni di euro che vengono lasciati perdere, che sfumano, che non vengono utilizzati per il rilancio. Una buona programmazione, in accordo con la Comunità Europea significa far arrivare fondi per incentivare aziende. Non è un sogno, queste sono cose vere. Seconda cosa, politica per la famiglia legata alla sicurezza, faccio un esempio: Barletta centro della Protezione Civile, o Protezione notturna e diurna, cose importantissime su cui si può lavorare. Emergenza parcheggi, emergenza piano del traffico, a quel punto se saremo in gradi di dare una cultura di base, che è fondamentale, e quindi si sarà dato il lavoro, la sicurezza, attuato politiche per la famiglia, il rispetto, avremo di conseguenza anche il rispetto per la salute, per l’ambiente sano. Il mio programma è dislocato in dieci punti e raggiungerà tutte le famiglie, in più poi c’è programma che presenterò di volta in volta perché questo mese io voglio ascoltare tutti.
Perché votare Maria Grazia Vitobello? Se noi cittadini siamo stanchi e ci lamentiamo ogni giorno di non essere ascoltati, di una città che va a 3 marce diverse, perché Barletta centro va a 100 K/h, Barletta Patalini va a 50 K/h, Barletta Sette Frati va a 5 Km/h. Se siamo stanchi di una città che va a tre velocità diverse perché di quelle parti non gliene importa niente a nessuno, poiché non c’è una politica cittadina rivolta a tutta la città, perché dal più piccolo al più grande possa essere ascoltato. Sono anni che io ascolto la gente qui nel mio studio, e magari potessi incominciare da adesso nei fatti a dare risposte. Maria Grazia Vitobello, ti può dare la svolta, perché ha capito che il rapporto con la città si basa su tutt’altro, non ho interessi nelle costruzioni, non ho interessi nelle imprese edili, che debbano costruire gli imprenditori mi sta bene, ma non ho interessi personali nell’urbanistica, non ho interessi personali nell’ambiente legale, non ho interesse a lavorare per me stessa, io ho interesse a lavorare perché questa città ritorni quello che era negli anni ’80, cioè la città che occupava il settimo posto nella graduatoria nazionale per reddito pro capite, cioè una città del lavoro, del benessere, della cultura, perché tanto abbiamo fatto, soprattutto abbiamo fatto circolare tanto denaro. Se circola denaro, significa che ci sono imprese che lo partoriscono, significa che ci sono dipendenti che non sono disoccupati, si occupano le case, si occupano i locali, la gente va al cinema, cammina per la città, allora mi serve tutto il resto. Per fare tutto questo ci serve una persona che interessi personali non ne ha».

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venerdì 25 marzo 2011

PC Magazine #23 - Multiplayer.it

RubricaMetà marzo sembra essere il momento giusto per tirar fuori dal cilindro un bel shoot'em up vecchio stile...

Ogni tanto capita di attraversare settimane come questa: non moltissime notizie, con i publisher tutti presi a lanciare i giochi appena usciti o di prossimo rilascio, ma tante interviste e contributi d'interesse, complici diversi eventi e una fiera come il PAX East. In tutto questo, prima di approfondimenti vari ed eventuali, qualche risata ce la si può fare con la querelle sorta a proposito della colonna sonora inserita nell'edizione digital deluxe di Assassin's Creed Brotherhood su PC: l'OST non pare infatti provenire da qualche cassetto del publisher franco-canadese, ma da una versione rippata online da tale Arsa 13, prontamente scaricata e impacchettata per essere offerta come bonus. La pirateria - anche se qui si parla di una parte dell'indotto generato dal gioco e non del titolo in sé - come strumento per sveltire il lavoro di recupero dei materiali... possibile? PC Magazine #23Forse, soprattuto ripensando a quello che successe con Rainbow Six Vegas 2: in quel caso la patch per non dover tenere il disco nel drive ottico altro non era se non l'eseguibile NoDisc rilasciato dalla crew Reloaded. Per restare sull'attualità più stretta, difficilmente qualcuno avrà mancato di notare l'uscita di Shogun 2: lo strategico Creative Assembly è stato accolto con enorme entusiasmo da più parti - anche da noi, come da recensione - e gli indecisi o semplicemente i curiosi possono trovare sul forum ufficiale, a questo indirizzo, un bel lavoro di esemplificazione di una campagna, giocata per l'occasione da Jack Lusted, dipendente di CA. Chi più interessato alla strategia piuttosto che alla tattica in tempo reale, potrebbe non essere rimasto insensibile al rilascio delle prime informazioni, qualche settimana or sono, a proposito di A Games of Thrones: Genesis, trasposizione videoludica della saga di George R.R. Martin di cui in questo periodo si è tornati a parlare sia per le conferme sulla data d'uscita del prossimo volume, sia per altre iniziative come la serie TV. Adesso lo sviluppatore, lo stesso Cyanide alle spalle di Blood Bowl, è tornata ad approfondire lo sviluppo di Genesis attraverso un'intervista rilasciata a BigDownload, incentrata sia sulla nascita del progetto che sulla natura ludica dello stesso. Per una conversazione piuttosto informale con lo sviluppatore est europeo se ne può leggere un'altra, altrettanto amichevole come toni, fatta da RockPaperShotgun al CEO di Paradox, publisher svedese che non ha bisogno di grosse presentazioni e che nel 2011 ha imbroccato la super hit Magicka: si parla di tutto il catalogo per l'anno in corso, con una panoramica esaustiva su un'offerta che forse rappresenta la migliore mai messa in campo dalla società. Infine proponiamo tre video che sono diversamente interessanti e che chi scrive non si è sentito di scremare, per quanto non abbiano una linea unica ad accomunarli. Per cominciare è stato pubblicato un diario degli sviluppatori a proposito dei piani per il 2011 di Ultima Online, con i progetti per il rilascio di nuovi contenuti nonostante siano passati oramai diversi anni da quel fatidico 1997. Poi è apparsa su YouTube una prima demo di un progetto basato sul motore Unity 3D, un racing che fa della creazione dei circuiti in modo procedurale la sua feature di maggior rilievo: visivamente non stupisce ma l'applicazione è interessante per come potrà essere utilizzata. E chiudiamo con un fantastico filmato dell'artista Guy Collins che immagina come possa essere una real life tormentata da una terribile latenza!

di Umberto Moioli

Parliamo di Minecraft senza riferirci direttamente al gioco. E' stata infatti rilasciata la prima parte della campagna custom per Left 4 Dead 2 "Mines of the Living Dead", che porta lo sparatutto cooperativo di Valve nel cubettoso mondo dell'indie svedese. Il buon giocatore PC li possiede entrambi, li capisce entrambi e probabilmente vorrà provare questo curioso crossover. PC Magazine #23ALLTYNEX Second

Se alla fine degli anni ottanta qualcuno ci avesse detto che quello degli shoot'em up sarebbe diventato un genere di nicchia, frequentato solo dai videogiocatori duri e puri, gli avremmo riso in faccia e lo avremmo fatto saltare in aria a colpi di beam di R-Type. Purtroppo è così che è andata e in occidente è rarissimo vedere nuovi rappresentanti del genere, a parte qualche lodevole eccezione. Fortunatamente, i vari negozi virtuali di console e PC hanno dimostrato che esiste ancora una nicchia capace di apprezzare e affrontare un buon shump, senza farsi prendere dalle convulsioni nervose per la troppa difficoltà. Prima di questa microscopico ritorno di fiamma, chi avesse voluto un nuovo shump di livello, avrebbe dovuto rivolgersi al mercato giapponese, dove i nuovi titoli non sono mai mancati, anche e soprattutto a livello underground. Tra gli sviluppatori indipendenti più interessanti c'è sicuramente Siter Skain, che già con Reflex aveva dimostrato di avere una marcia in più.
PC Magazine #23Siter Skain ha fatto sua la lezione dei migliori shump di Crave e dell'ormai classico Ikaruga, cercando di creare dei titoli con meccaniche più profonde di quelle tradizionali, nonostante l'apparente superficialità. Se con Reflex aveva esplorato la possibilità di sfruttare i proiettili dei nemici come armi contro essi stessi, in questo nuovo prodotto, ALLTYNEX Second, di nuovo uno sparatutto verticale, Siter Skain cerca di variare il ritmo dell'azione, fornendo al giocatore quattro attacchi distinti, tutti immediatamente disponibili. Tra questi spicca l'attacco corpo a corpo, capace di causare danni enormi e di distruggere la maggior parte dei proiettili. Gli altri attacchi sono la tradizionale raffica, che ha cinque diversi livelli di potenza legati a una barra di energia, i missili laser a ricerca, i quali consumano leggermente la barra di cui sopra dopo ogni colpo sparato, e il super beam, attacco enormemente potente che drena letteralmente le riserve energetiche.
Ovviamente la parte più difficile rimane schivare il mare di proiettili sparato dalle astronavi nemiche. Soprattutto alcuni boss sono veramente impegnativi e già a livello di difficoltà normal ALLTYNEX Second è un'impresa che solo pochi giocatori sono in grado di portare a termine con successo. Questo non significa che non si possa comunque provare, riscoprendo il gusto di giocare e non di consumare i giochi, così da godere di un titolo eccellente.

di Simone Tagliaferri PC Magazine #23Titolo: ALLTYNEX Second
Sviluppatore: Siter Skain
Distribuzione: DD
Sito di riferimento: Link
Download: LINK
Da sapere per giocare al meglio: ALLTYNEX si gioca benissimo anche con la tastiera, ma avere un joypad o un joystick arcade aiuta.
PC Magazine #23Psychonauts

Non c'è viaggio più affascinante di quello nella mente umana, soprattutto se a farci da guida c'è Tim Schafer, formidabile game designer autore di titoli come Day of the Tentacle, Grim Fandango e A Vampyre Story. Avete capito bene, questa volta ci troveremo a esplorare i recessi dell'inconscio, ma non quello di persone normali, bensì degli psiconauti, simpatici personaggi dalla testa enorme. Perché, vi chiederete, abbiamo ripescato proprio Psychonauts per la rubrica? PC Magazine #23Ma perché è il primo miglior platform che si incontra su PC andando indietro nel tempo, semplicemente. GOG fiocca di nuove proposte ogni mese, ma se vi siete persi Psychonauts, vale la pena farle attendere per godervi l'esplorazione dei suoi assurdi mondi 3D. Nel corso del gioco l'obiettivo principale è quello di salire di livello per usare nuovi oggetti e poteri mentali, indispensabili per sconfiggere i nemici e accedere a sezioni di gioco prima inarrivabili.
Collezionare determinati oggetti e ficcare il naso ovunque sono infatti il sale di ogni platform di stampo classico che si rispetti. E Psychonauts segue i dettami della tradizione a dovere, ma oliandoli e inserendo una sua deliziosa personalità che dà sapore a una trama avvincente e mette insieme gli elementi del gameplay con arte fina. La nostra avventura ai comandi di Raz, che dovrà prima superare l'addestramento nel campo per bambini dotati di poteri psichici, e poi risolvere un intricato giallo psicologico, non dura molto, una decina d'ore soltanto, se non vogliamo completare ossessivamente il gioco. Eppure, per quanto breve, quella offerta da Psychonauts è un'esperienza intensa, seria senza essere seriosa, presentata con un personale stile visivo firmato Double Fine e scritta da un grande dei videogiochi come Tim Schafer. Inoltre su PC non c'è platform di tipo classico che possa tenergli testa. Insomma, è un'indispensabile aggiunta allo scaffale virtuale di qualunque giocatore dal palato esigente.

di Andrea Rubbini

Titolo: Psychonauts
Linea: GOG
Prezzo: 9.99 $
Storico: nulla di rilevante da segnalare.
Voto originale Multiplayer.it: 9.0
PC Magazine #23Anche questo mese la terza fascia da noi proposta dimostra come Intel sia riuscita con Sandy Bridge non solo a creare processori prestazionalmente eccellenti, ambito in cui già da parecchio tempo riusciva a primeggiare, ma anche a farlo infilandosi nella fascia di prezzo che forse più interessa al giocatore. Per la configurazione abbiamo scelto il Core i5 2300 ma chi volesse spendere qualcosa in più, troverebbe nel 2400 un'alternativa altrettanto allettante per rapporto qualità-prezzo. O nel Core i3 2100 una gran bella proposta attorno ai 100 euro. Insomma c'è solo da guardarsi attorno e capire dove indirizzarsi in base alle proprie esigenze e alle sempre imprevedibili offerte online. Non cambia nulla nella proposta delle altre componenti che restano invariate anche nel dualismo tra le due schede video, GTX 460 1GB e Radeon HD 6850 1GB, come sempre parimenti valide. Per quanto riguarda il monitor, invece, restiamo su Dell e sulla linea UltraSharp: la settimana scorsa si consigliava il 23", questa propendiamo per il 21.5" leggermente più piccolo ma sempre con la stessa risoluzione nativa di 1920x1080 pixel, venduto a circa 250 euro. PC Magazine #23
PC ancora in crescita
PC Magazine #23I dati dell'ultimo trimestre 2010 confermano il trend in crescita del mercato PC che durante lo scorso hanno ha fatto registrare vendite per 345.4 milioni di unità. Un incremento del 14.2% rispetto al 2009 che avvicina le vendite dei computer alla soglia dei 400 milioni. L'ultimo quarto dello scorso anno si è rivelato il periodo più proficuo con 93 milioni di PC venduti di cui 18 milioni marchiati HP che si conferma regina del mercato. Se la tendenza del mercato dovesse confermarsi l'obiettivo di 100 milioni di PC piazzati per ogni trimestre potrebbe essere dietro l'angolo.

L'era della replicazione
Il Kinect si è dimostrato qualcosa in più di un semplice sensore di movimento e nelle mani degli sviluppatori è riuscito a sorprenderci diverse volte. PC Magazine #23Questa volta vediamo come il sensore Microsoft viene utilizzato per catturare modelli tridimensionali che vengono successivamente tradotti, come mostra questo video, in oggetti reali grazie a una stampante 3D. Come vediamo questa combinazione consente di realizzare in pochi attimi action figure di noi stessi e dei nostri amici. Ma oltre a questa divertente applicazione ce ne sono altre ben più interessanti come, per esempio, crearsi le proprie unità per un gioco di strategia da tavolo o riprodurre componenti per sostituire l'introvabile meccanismo di blocco del guardaroba Ikea che si è sbriciolato 10 minuti dopo aver montato il mobile. E inoltre, con un pò di fantasia, presto chiunque potrà creare i propri gadget casalinghi.

Effetti collaterali del sisma nipponico
PC Magazine #23Oltre alla tragedia umana, il Giappone deve anche fronteggiare quella produttiva. Tra Sony, Toshiba, SanDisk e Elpida la situazione non è chiara. Sony ha dovuto interrompere la produzione vari impianti tra cui due che producono batterie, Elpida è rimasta a corto di elettricità e da Toshiba non arrivano notizie. Quest'ultima tra l'altro è impegnata con i drammatici lavori di ripristino della centrale atomica di Fukushima visto che ha collaborato alla realizzazione dell'impianto. Acer al contrario afferma di non avere problemi di sorta e SanDisk dovrebbe avere riavviato la produzione di memorie dopo una sospensione temporanea. Il problema più grave però non sono i danni diretti alle strutture quanto la situazione di paralisi del paese che, alterando costi e tempi di trasporto, ha già causato aumenti di prezzo nella componentistica elettronica.

GTX 590 con i freni?
Secondo Nordic Harware la GeForce GTX 590, ovvero la dual GPU di fascia alta Nvidia, arriverà sul mercato con una marcia in meno. PC Magazine #23La fame energetica del GF110 infatti avrebbe costretto Nvidia a ridurre le frequenze dei core a 600 MHz e quelle delle memorie a 3400 MHz. Rispetto alla GTX 580, la dual GPU della serie 500 perderebbe quindi rispettivamente 172 e 608 MHz e il costo in termini prestazionali sarebbe piuttosto elevato. Inoltre c'è il dubbio che, a differenza della Radeon HD 6990, la GTX 590 abbia un solo bios per gestire entrambe le GPU e questo potrebbe essere un altro ostacolo nella strada di Nvidia verso la vetta. In ogni caso non dovremo tenerci questi dubbi troppo a lungo. La verità sarà in fatti svelata il 22 marzo, tra soli 4 giorni.

La fine del mouse?
PC Magazine #23In questi giorni si fa un gran parlare di sistemi di controllo alternativi e uno dei più precisi risulta essere l'eye tracking. Senza dubbio fondamentale per consentire l'uso della tecnologia a chi ha problemi agli arti superiori, questa tecnologia, che analizza il movimento degli occhi in modo simile a quanto fa il Kinect di Microsoft con il corpo, promette molto. E oltre a promettere mantiene già una parte delle promesse grazie a Tobii e Lenovo che hanno sfornato il primo laptop controllabile con lo sguardo. Ma se i vantaggi, in termini di precisione e possibilità di tenere le mani libere, sono evidenti, ci sono anche elementi taciuti che riguardano un sistema di controllo che richiede cosi tanta attenzione. Controllare il puntatore con lo sguardo potrebbe infatti comportare una grossa fatica per gli occhi senza dimenticare che sarebbe impossibile girare il collo, magari per rispondere a qualcuno o guardare la tv, mentre compiamo un azione o mentre stiamo affrontando una partita in multiplayer.

Speaker alieno
Dalla designer rumena Diana Dumitrescu arriva uno speaker USB molto particolare nella sia nella forma che nelle funzionalità. PC Magazine #23Infatti il tentacolo realizzato dalla Dumitrescu ha fattezze decisamente aliene e può spalancare la testa in quattro petali studiati per convogliare e amplificare il suono. La struttura è composta da segmenti alluminio collegati da anelli di gomma e quindi, come ogni tentacolo alieno che si rispetti, è snodabile e orientabile a piacimento. E non è finita qui, il sorprendente oggetto infatti nasconde tra le sue spire anche un microfono.

L'annosa questione della banda larga
PC Magazine #23Dai 1300 milioni di euro promessi un paio di anni fa per la banda larga siamo via via scesi fino a 100 milioni e la speranza di vedere passi avanti effettivi nell'ambito della connettività si è affievolita proprio come i finanziamenti. Ma le brutte notizie non finiscono qua. Di quei 100 milioni di euro rimasti infatti ben 30 saranno decurati e destinati al digitale terrestre. Giusto per farci capire proprio per bene che la politica italiana è disinteressata e pensa solo al nostro futuro. Dunque, riassumendo gli eventi degli ultimi mesi, nel prossimo futuro ci aspettano aumenti per gli abbonamenti internet, ulteriori aumenti dei supporti di memorizzazione per coprire pirateria reale e fasulla, riduzione della banda per diversi tipi di dati e investimenti ai minimi termini. Sembra proprio il piano ideale per rilanciare un paese. PC Magazine #23
Final Fantasy XI Online e Final Fantasy XIV
Neanche il mercato videoludico è rimasto inerme di fronte alla catastrofe che la settimana scorsa si è abbattuta sul Giappone, quando un violentissimo terremoto ha causato danni incalcolabili e conseguenze catastrofiche. PC Magazine #23Per quanto riguarda Square Enix, la crisi ha colpito indirettamente la società nipponica, che è stata costretta a sospendere l'attività dei server di gioco per almeno una settimana per far fronte alla richiesta di razionamento dell'energia da parte del governo giapponese. Per questo motivo, gli aggiornamenti imminenti per i due Final Fantasy Online sono stati rimandati a data da destinarsi, presumibilmente da Aprile in poi. Fortunatamente, lo staff di Square Enix è sano e salvo, come ci informa Naoki Yoshida nella sua recente Producer's Letter: non possiamo che rivolgere i nostri pensieri alle sfortunate vittime della tragedia, nella speranza che la crisi venga risolta al più presto possibile.

Star Wars: The Old Republic
PC Magazine #23Tornando ad argomenti un po' più sereni, è appena trascorsa una settimana movimentata per il team di sviluppo impegnato con il MMORPG ispirato alla saga di George Lucas. Al recente PAX East, BioWare ha mostrato alcuni contenuti inediti e sopratutto l'intero flashpoint intitolato Taral V, in pratica una specie di dungeon istanziato da affrontare in un gruppo di quattro giocatori. Quello che è stato mostrato promette davvero benissimo e a sottolineare la grande attesa nei confronti di The Old Republic ci ha pensato Electronic Arts, annunciando che le iscrizioni alla fase di Beta Test hano superato la cifra di 1 milione e mezzo. La domanda a questo punto è la solita: quando inizierà questa fase di Beta Test? O ancora meglio, quando uscirà il gioco vero e proprio? Attorno alla data di rilascio di The Old Republic c'è un vero mistero, sul quale ha fatto un po' di luce Eric Brown, sempre di Electronic Arts, che in una recente intervista ha sostanzialmente suggerito che il nuovo MMORPG non vedrà la luce prima del prossimo Luglio. L'attesa è ancora lunga, insomma, non trattenete il fiato (le vasche criogeniche invece vanno benissimo per periodi di stasi dai due mesi ai seimila anni).

Aion
PC Magazine #23E' da un po' che non si parla di Aion: la situazione del MMORPG di NCSoft in effetti ultimamente sembra un po' fiacca. Non ci sono grandi annunci all'orizzonte e i famigerati contenuti mostrati in una famosa video-anteprima tardano ad arrivare. Il team di sviluppo promette di essere a lavoro su grandi sorprese, ai giocatori nel frattempo non resta che ingannare l'attesa con il farming di Abyss Point attorno al quale sostanzialmente ruota tutto l'endgame del gioco, che sia PvE o PvP. Il problema, che molti giocatori hanno lamentato sopratutto negli ultimi tempi, è che i suddetti Abyss Point sono distribuiti davvero col contagocce. O meglio, sono gli oggetti a costare vagonate di punti. Di conseguenza, NCSoft ha pensato di limare un po' le polemiche con un nuovo evento chiamato For War and Glory, che durerà fino al 30 Marzo: per tutta la durata dell'evento i giocatori riceveranno doppi Abyss Point e le perdite di punti saranno dimezzate. Per l'occasione, i potenziamenti difensivi di Heiron e Beluslan saranno rimossi fino al 23 Marzo: le due modifiche temporanee sono parte di un più grande progetto primaverile che inizierà con la Reactivation Celebration, prevista per il 24 Marzo, che permetterà ai giocatori che hanno abbandonato Aion di tornare a prepararsi per quella che i devs chiamano la più grande minaccia mai affrontata. Uhm...

Il Signore degli Anelli Online
PC Magazine #23E' nell'aria un nuovo, attesissimo aggiornamento anche per l'MMORPG di Turbine basato sulla rinomata trilogia letteraria di J.R.R. Tolkien. Che sono in arrivo cinque nuovi dungeon, parte della mini-espansione Echoes of the Dead, lo sanno un po' tutti, sopratutto i fan del gioco. Ma quello che non tutti sanno è che gli sviluppatori stanno lavorando a un pesante revamp di Evendim, una zona che i giocatori non hanno mai molto amato: splendida da vedere, infernale da attraversare, complicata da giocare. Se prima Evendim copriva i livelli da 29 a 50, con l'imminente serie di modifiche la zona sarà rielaborata per fornire ai giocatori un'area in cui progredire tra livello 30 e 40, con un centinaio di nuove quest e ben due nuove zone-hub che renderanno la regione più navigabile e comoda. Inoltre, con il revamp di Evendim gli sviluppatori di Turbine intendono anche sperimentare alcuni nuovi meccanismi legati all'ottenimento e alla risoluzione delle quest, che coinvolgono anche le nuove ricompense, divise per classi e modificabili tramite alcune opzioni inedite.

di Christian La Via Colli

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Valgard dalle Orobie alla conquista di Cartoomics - L'Eco di Bergamo

È un debutto con il sorriso sulle labbra quello di ComiXrevolution – la fumetteria cittadina in galleria Fanzago – sul versante editoriale. Infatti la prima pubblicazione autoprodotta con il suo marchio è un fumetto umoristico intitolato Valgard, opera di Michele Carminati, disegnatore e autore debuttante anche se già pratico del lavoro con chine e matite.

Michele Carminati ha conseguito il diploma al liceo artistico per poi completare i suoi studi all'accademia Carrara di Bergamo. All'interesse per l'arte classica e contemporanea però ha abbinato la passione per la grafica, l'illustrazione e ovviamente il fumetto.

«Per affinare la sua tecnica nell'ambito del fumetto Michele si è affidato alla nostra scuola – spiega Max Zazzi di Comixrevolution -nelle valide mani del docente Fabiano Ambu (disegnatore di Dampyr per la Bonelli editore). Con questa nostra iniziativa speriamo di far conoscere e spronare la creatività dei nostri alunni, in modo da poter dare loro la possibilità di pubblicare e di entrare a far parte del fantastico mondo del fumetto».

Valgard è un fumetto che narra le buffe disavventure di un corpulento quanto maldestro guerriero: armato di spada e protetto da elmo cornuto l'eroe si imbatte in situazioni impreviste che spiazzano le sue attitudini belligeranti. L'albo di Carminati ha anche un insolito coprotagonista vegetale: il fiore di campo Flauer che, pur ancorato al suo destino terreno, sa vincere la monotonia con battute fulminanti e comici siparietti che coinvolgono api, oggetti smarriti e alieni pasticcioni.

Senza scadere in tormentoni o impantanarsi nella satira, Carminati presenta una sua originale vena umoristica che bilancia tempi e toni alla ricerca mai facile di una risata spensierata. E per ottenere questo risultato i suoi Valgard e Flauer sposano la linea della spontaneità, proprio come una margherita di prato.

La presentazione ufficiale di Valgard si terrà durante la fiera di Milano Cartoomics dall' 11 al 13 marzo allo stand di Artist Alley-ComiXrevolution, dove l'autore firmerà le copie e regalerà degli sketch a chi acquisterà il fumetto. Per avere un'idea di Valgard potete sbirciare a questo indirizzo.

Quanto a Cartoomics - che si tiene nel padiglione 4 di FieraMilano city - il tema guida della diciottesima edizione è l'abbinamento fumetto e moda. Un Superman senza mantello avrebbe lo stesso effetto? E Paperone senza ghette o Charlie Brown senza il suo maglione? Da qui l'idea di una mostra della fondazione Franco Fossati che analizza le caratteristiche e l'evoluzione dei costumi e del "costume" di supereroi e personaggi delle vignette. Da segnalare anche la mostra dedicata alle locandine disegnate per il cinema degli anni '70 da Sandro Simeoni e quella del Cerchio giallo, che ricorda lo scrittore Giorgio Scerbanenco con un'esposizione di illustrazioni e copertine di libri.

Cartoomics è un contenitore che somma gioco, collezionismo, hobby e arte. L'area di Ludica, oltre ai giochi da tavolo e di strategia, avrà un angolo speciale per i classici giochi da bar: flipper, freccette, ping pong ecc. I videogames faranno la parte del leone con gli ultimi titoli per console e vecchi successi. I riflettori saranno però puntati sul torneo ufficiale italiano di Mortal Kombat che designerà il finalista per la sfida che assegnerà il titolo europeo.

Grande fermento anche nell'area cosplay che conterà sulle sfilate dei gruppi organizzati dedicati ai mondi di Guerre Stellari, Star Trek, Resident Evil, Battlestar Galactica e altri ancora, ma vivrà il suo momento più intenso con la gara che dovrà incoronare il re e la regina della manifestazione.

E parlando di premi, Cartoomics celebra autori e iniziative che hanno dato impulso alla diffusione del fumetto. I riconoscimenti di quest'anno vanno al lanificio Cerruti di Biella che per la sua campagna promozionale si è affidato alle splendide tavole di Massimiliano Frezzato. Il premio alla carriera va invece a Carlo Peroni, autore di migliaia di disegni e illustrazioni che hanno fatto la storia del fumetto sulle pagine di testate come Il Giornalino, Il Vittorioso, Il Correre dei Piccoli, cogliendo poi un successo personale con i personaggi proposti in Germania e in Giappone. L'attenzione ai nuovi media viene invece testimoniata con il premio al blog delle Comic strip, che riunisce gli sguardi sul quotidiano di autori diversi per creare una sorta di binomio cronaca-fumetto.

Il programma completo di Cartoomics lo trovate su www.cartoomics.it

© riproduzione riservata


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giovedì 24 marzo 2011

Arriva Crysis 2 l'avatar dei videogame - Libero News

crysis 2

Tubature rotte, edifici fatiscenti e strade piene di buche e crateri:
una città quasi rasa al suolo. Anche a Londra, Rio de Janeiro e Tokyo la popolazione è stata quasi completamente annientata e il bilancio delle vittime cresce giorno dopo giorno. E’ l’ennesima invasione aliena, ma questa volta il realismo è davvero mozzafiato, da groppo in gola. Tutto in un solo videogame, ma non un semplice videogame. Soprattutto per il CryEngine 3, il più evoluto motore grafico 3D del mondo, per un'esperienza di gioco completa come nessun altra che fa gola anche a Cameron. L’attesa è alle stelle e, di sicuro, Crysis 2, sulla scia del primo capitolo, non deluderà le aspettative di tutti gli appassionati, non a caso il New York Times lo ha già incoronato come uno dei giochi dell’anno.


Sviluppato dalla software house Crytek, nota per i loro sparatutto mozzafiato come Far Cry, e distribuito dal leader dell’intrattenimento digitale Electronic Arts, Crysis 2 è già stato definito l’Avatar dei videogame ed è indubbiamente uno dei sequel più attesi della prossima stagione. Il giocatore sarà chiamato a farsi strada in una New York City semi deserta a causa di una invasione aliena, coadiuvato da una vasta dotazione bellica e, soprattutto, dalla nuova super tuta Nanosuit 2: come già nel primo capitolo, la “corazza” è in grado di conferire una serie di abilità di combattimento, ora ulteriormente potenziate. Abbandonata la giungla propriamente detta del primo capitolo, la nuova ambientazione sarà appunto la metropoli statunitense: una “giungla urbana”, dove ristabilire ordine e sicurezza.


Frutto del genio creativo di Richard Morgan, lo scrittore di fantascienza autore di Bay City o Angeli Spezzati cha ha accolto la sfida con grande entusiasmo dichiarandosi “dipendente dai videogiochi”, la trama, ancora non del tutto svelata, sarà molto articolata e piena di colpi di scena. In pratica, il mondo è stato devastato da una serie di cataclismi climatici e la società è sull'orlo del totale disfacimento. Gli alieni sono tornati con una forza d’invasione al completo e il loro obiettivo è la totale distruzione dell'umanità. Un processo a cui dare inizio strappando il cuore della città più famosa della terra. A New York, terrificanti invasori spaziali si aggirano per le strade e una piaga da incubo falcia milioni di abitanti con brutale ed epidemica velocità. La città è nel caos, le sue strade e i suoi palazzi sono ridotti a cumuli di macerie fumanti. Né le forze dell'ordine paramilitari, né la potenza della macchina da guerra degli USA possono resistere agli invasori. La semplice sopravvivenza in questo uragano di morte richiede l'uso di tecnologie ben superiori a quelle mai viste da un soldato moderno. Un uomo sta per ereditare tale tecnologia: è la tuta da combattimento del futuro, la Nanosuit 2. Con essa, questo singolo supersoldato si opporrà alla distruzione dell'umanità, nella giungla urbana nota come New York City.


Niente è stato lasciato al caso, tanto meno la colonna sonora, che è stata composta da Hans Zimmer (premio oscar per Gladiator e Il Re Leone), collaboratore abituale di Ridley Scott.


Crysis 2 sarà una nuova pietra miliare nel mondo dei videogame, con la migliore grafica mai vista prima, un grande gameplay, filmati coinvolgenti, intelligenza artificiale molto impegnativa, armi killer e un'esperienza di gioco completa come nessun altro. Tanto da impegnare ben due team di sviluppo della Crytek, uno per il single ed uno per il multi player, a lavoro con il CryEngine 3, il più evoluto motore grafico del mondo in grado di supportare la tecnologia stereoscopica 3D, per vivere e vedere una New York proprio come la Pandora di Avatar.


Disponibile a partire dalla fine di marzo 2011, Crysis 2 è stato sviluppato contemporaneamente non solo per PC come il primo capitolo, ma anche per Xbox 360 e PS3, segnando una svolta decisiva per il mondo dei videogame. Tecnica, gameplay e narrazione sono stati sviluppati assieme, in un processo di continuo scambio e influenza reciproca, per creare un’esperienza più coesa e incisiva possibile.


tags: crysis avatar videogame
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